La Cantina

 

19-08-09

Home
Usini
Siti Amici
Il Vino
Il Vino nel Web
Il Cagnulari
La Vite
L'Uva
Notizie Utili
La Vinificazione
I Vitigni nel mondo
I Vitigni in Sardegna
La Cantina
Manifestazioni
Il Vino nel Web
Goliardie
Libro delle visite

 

 

In questa sezione presentiamo le caratteristiche essenziali che dovrebbe avere la cantina ottimale. Non vuol essere una spiegazione esauriente sull'argomento ma solo un piccolo prontuario, d'aiuto per chi desideri costruirsi una cantina per i propri vini.

L'Ambiente

Nemici del vino sono innanzitutto la luce ed il calore. Sarà quindi piu' semplice riuscire ad ottenere le condizioni ottimali per la costruzione della nostra cantina, piu' in un ambiente naturalmente fresco. Sicuramente meglio una casa in campagna piuttosto che in città.

La "stanza" da adibire a cantina dovrebbe essere orientata verso nord. Il pavimento ottimale dovrebbe essere di terra battuta, drenata, con sopra ghiaia ma anche un pavimento di cotto o cemento puo' andar bene. Da evitare piastrellature e tutto cio' che non permette alcuna traspirazione. Per le pareti e i soffitti, l'ideale sarebbero mattoni o pietre a vista. Anche qui, niente sostanze isolanti, o intonaci impermeabili, al limite,  travi e tavole di legno.

Prima di cominciare a conservare le vostre bottiglie, valutate le condizioni di equilibrio per quanto riguarda l'umidità durante l'arco dell'anno. Alti valori di umidità non guasteranno il vostro vino, al limite, le etichette e le capsule : tra esse ed il tappo potrebbero formarsi delle muffe. L'ideale, per evitare sbalzi di umidità sarebbe ricavare l'ambiente cantina in

locale sotterraneo, interrato. Il contatto delle pareti con il terreno favorirà anche una temperatura costante all'interno dell'ambiente.  Ancora attenzione al calore : niente tubi di riscaldamento o caldaie nelle vicinanze. Anche la luce è nemica del vino, cercare quindi, per quanto possibile, di mantenere il locale adibito a cantina il piu' buio possibile.

 

Conservazione del vino 

Ideali sono le piccole celle di cemento o di legno, entrambi cattivi conduttori di calore che contribuiscono a mantenere la temperatura costante.

Le bottiglie vanno sempre tenute coricate, capiamo perché restando coricata, la bottiglia permette al vino di restare in contatto con il  tappo che, inumidito dal liquido, mantiene la propria flessibilità ed aderisce in modo ottimale al collo della bottiglia.

Un tappo elastico e ben aderente al vetro della bottiglia eviterà il contatto con l'aria, cosa che provocherebbe violente ossidazioni del vostro vino.

Vini bianchi e vini rossi, si differenziano anche per la diversa "corazza" alle cattive condizioni di conservazione : consigliamo di mantenere vini bianchi fermi  e spumanti negli spazi piu' bassi della cantina, a salire, posizioneremo vini bianchi strutturati, vini rossi giovani e grandi vini da invecchiamento.

Una certa attenzione andrebbe riposta anche agli odori presenti nella nostra cantina ideale. Evitiamo quindi di far divenire la cantina un "deposito" dove collocare salumi, formaggi, o peggio, vernici, solventi ecc.Sembra strano, ma il vino ha la capacità di assorbire gli odori dei luoghi   con cui viene a contatto.

Proprio perchè, come abbiamo già detto, il legno è un cattivo conduttore di calore, se abbiamo alcune bottiglie già acquistate con una propria confezione  in legno, lasciamole li', sarà un buon ambiente di conservazione

 Le più diffuse tipologie delle bottiglie di vino

    

Piu' che a specifici vantaggi tecnici, la particolare forma delle  bottiglie è legata piuttosto alle tradizioni.

 BORDOLESE. In vetro piu' o meno pesante, è forse la forma di bottiglia piu' diffusa  e versatile.  E' originaria di Bordeaux (da qui il suo nome) e contiene sia vini bianchi che vini rossi. Nel primo caso è quasi sempre di vetro trasparente, nel secondo  è prevalentemente verde scuro ma non mancano, soprattutto in Italia, bordolesi marroni.  L'utilizzo del vetro trasparente per i vini bianchi è regola piuttosto deprecabile. Proprio i vini che avrebbero infatti maggior bisogno di   protezione, vengono imbottigliati con vetro di colore trasparente          che non filtra in alcun modo l'azione logorante della luce.

 BORGOGNONA. Tipica della Borgogna, è adatta sia ai bianchi che ai rossi ed è largamente usata in tutto il mondo, soprattutto per  gli Chardonnay e per i Pinot Nero.  Il vetro è verde scuro o marrone per i rossi, color  foglia morta o trasparente per i bianchi.

ALBEISA. Simile alla Borgognona è utilizzata in Piemonte soprattutto per i vini rossi. E' quasi sempre di colore marrone

RENANA. Originaria della zona del Reno, è bottiglia in vetro verde (per vini di Mosella e Alsazia) o marrone, ed è usata per i vini bianchi fruttati di Germania, Alsazia e di molte altre zone del mondo.

ANFORA. E' utilizzata soprattutto dai produttori marchigiani di Verdicchio. Il colore è generalmente verde.

FIASCO. Realizzati in vetro soffiato, sono rivestiti di paglia intrecciata a mano. Tipici della Toscana, sono stati per molti anni sinonimo di Chianti. La capienza di queste particolari bottiglie è di circa 2 litri.

SPUMANTE. Il vetro è scuro, pesante, spesso. Ha il fondo concavo e resiste alla pressione che lo spumante esercita al suo interno (fino a 6 atmosfere). La sua capacità standard è di 0,75 litri ma se ne realizzano anche di altri formati fino alla Nabuchodonosor della incredibile          capacità di 20 litri ! E' quasi sempre di colore verde e, raramente, trasparente.

 

Home | Usini | Siti Amici | Il Vino | Il Vino nel Web | Il Cagnulari | La Vite | L'Uva | Notizie Utili | La Vinificazione | I Vitigni nel mondo | I Vitigni in Sardegna | La Cantina | Manifestazioni | Il Vino nel Web | Goliardie | Libro delle visite

Ultimo aggiornamento: 30-11-08