I Vitigni in Sardegna

 

19-08-09

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La coltivazione della vite risale con buona probabilità all'VIII secolo a.C. per opera dei Fenici e viene proseguita dai patrizi Romani che riempivano le loro cantine di vini sardi. Nel Medioevo, in seguito alle dominazioni barbariche e alle incursioni dei pirati, la coltivazione della vite subì una battuta d'arresto. La ripresa si ebbe - certo assai più che per l'opera, meritevolissima per altro, dei monaci benedettini - per la Carta de Logu, promulgata dalla "giudichessa" Eleonora di Arborea nel 1395, che raccoglieva un insieme di importanti leggi amministrative, fra le quali una, molto importante, che regolava l'impianto e vietava la conduzione di vigneti mal coltivati. Ancora alla fine del '500, Andrea Bacci descriveva la Sardegna come "l'isola dei vini". Dal dopoguerra la viticoltura sarda ha il suo periodo di maggior crescita purtroppo mirata, dai legislatori, alla quantità, per fortuna da alcuni intelligenti vignaioli, alla qualità. Possiamo quindi anche attenderci nuovi, emozionanti cru. Un felice matrimonio tra la tecnologia e la tradizione può consentire alla Sardegna di produrre vini ben distanti per equilibrio, al di là della precedente produzione tradizionale di vini forti ad alto tenore alcolico. La tipologia di coltura "ad alberello" sta graziaddio riapparendo, soppiantando quasi tutte le altre forme di coltivazione. Vitigni: cannonau, girò, torbato, bovale, cartignano, malvasia di Sardegna, vernaccia di Oristano, vermentino, nuragus e nasco. Tanti i vini nuovi prodotti; mi limito qui a citare: l'Anghelu Ruju, che si ottiene da uve cannonau appassite, il Vermentino di Usini, il Marchese di Villamarina, il Monteluce, il Tanca Farrà e la Vernaccia di Oristano.

VITIGNI

ROSSI

BIANCHI

Bovale, Cannonau, Carignano, Girò, Monica, Malvasia nera, Cagnulari, Sangiovese, Muristellu,

Malvasia Bianca, Malvasia di Sardegna, Moscato Bianco, Nuragus, Trebbiano, Vermentino, Vernaccia

Bovale: [* Vitigno a bacca nera che da origine ai vini Campidano di Terralba e Mondrolisai Rosso e Rosato *].

Cannonau:  [* Questo vitigno sardo é probabilmente stretto parente della Garnacha spagnola e della Grenache francese. Ha foglia media, trilobata o pentalobata, verde lucida; grappolo medio, serrato, conico o cilindrico-conico, raramente alato; acino medio, rotondo, con buccia sottile nero-violacea, ricca di pruina *].

Carignano:  [* Quest'uva é di origine francese, di grande qualità e produttività. Ha foglia di media grandezza, pentagonale e pentalobata; grappolo medio, conico o cilindrico-conico, spesso piramidale, alato, compatto o semi-compatto; acino medio, ovoidale, con buccia di medio spessore, blu-violacea e pruinosa *].

Girò: [* Vitigno a bacca nera originario della Spagna, si presenta con grappolo massiccio e con acino di colore violaceo, produce vino da dessert *].

Monica:  [* Vitigno a bacca nera, si presenta con grappolo grosso di forma irregolare con acini di colore quasi nero e molto stretti *].

Cagnulari:  [* Vitigno a bacca rossa coltivato principalmente nella zona di Usini in provincia di Sassari, ha grappolo medio con forma classica e con acini di colore nerastro *].

Malvasia Bianca: [* Vitigno a bacca bianca detta anche Malvasia Lunga e malvasia del Chianti, si presenta con grappolo grande ,allungato e compatto e con acini di colore verdognolo-paglierino*].

Malvasia di Sardegna:  [* Vitigno a bacca bianca con grappolo di media grandezza e acini di colore giallo-dorato *].

Moscato Bianco:  [* Il Moscato Bianco é un vitigno a bacca bianca molto diffuso in Piemonte per la produzione di spumanti, nelle altre regioni in cui lo troviamo é utilizzato per la produzione di vini aromatici. Si presenta con il grappolo cilindrico di media grandezza, compatto e con peduncolo corto e verde; foglia di media grandezza, pentagonale, quinquelobata; acino di media grandezza, sferoidale o leggermente appiattito, buccia sottile, non molto pruinosa *].

Nuragus: [* Vitigno a bacca bianca tipico della Sardegna che produce il vino Nuragus di Cagliari*].

Trebbiano: [* Vitigno di origine etrusca molto diffuso in tutto il centro Italia ha una produttività costante ed abbondante*].

Vermentino:  [* Vitigno di origini spagnole poi diffuso sulle coste tirreniche settentrionali italiane e francesi dove ancora oggi è ampiamente coltivato in Sardegna, Toscana, Liguria e Corsica. Ha foglia di media grandezza o medio-grande, orbicolare o pentagonale, pentalobata o, più spesso eptalobata; grappolo medio, conico o cilindrico alato, talvolta con un'ala lungamente peduncolata, tra spargolo e mediamente compatto; acino medio o medio-grande, da rotondo a ellissoidale molto corto, con buccia di medio spessore, di colore giallo-verdastro *].

Vernaccia: [* Vitigno a bacca bianca coltivato principalmente nella zona della vallata del Tirso, ha grappolo piccolo e serrato e con acini di colore verde-giallastro *].

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Ultimo aggiornamento: 30-11-08